I pannelli solari: quanti tipi ce ne sono?

by Administrator 27. dicembre 2010 03:22
I pannelli solari si distinguono in pannelli solari termici e pannelli solari fotovoltaici. Quelli termici servono per la produzione di acqua sanitaria mentre quelli fotovoltaici servono per la produzione di energia elettrica.
I pannelli solari termici (o collettore solare) sono composti da un radiatore che assorbe il calore proveniente dai raggi del sole che viene utilizzato per scaldare l'acqua contenuta in un serbatoio d'acqua. Un pannello solare impiega 10 ore circa per scaldare l'acqua del serbatoio e ipotizzando che abbia una dimensione di un metro quadro circa, riuscirebbe a soddisfare mediamente 80-130 lt di acqua calda al giorno alla temperatura media di 40°. Considernado che il consumo medio di acqua per un persona è di circa 30-50lt al giorno, un pannello solare di un metro quadro è da considerare per 1-2 persone.
Per maggiori delucidazioni e informazioni sui pannelli solari visita il sito www.beccanibruciatori.it.

Ricavare energia dal sole

by Administrator 2. novembre 2010 06:21
Se siete interessati a ricavare energia dal sole visitate il sito www.beccanibruciatori.it, troverete una vasta gamma di informazioni su impianti ad energia solare termici e fotovoltaici, impianti di riscaldamento a risparmio energetico, impianti ad energie alternative minieolico, costruzione bruciatori a metano, installazione di impianti di climatizzazione

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I pannelli solari: il loro funzionamento

by Administrator 25. agosto 2010 06:15

Funzionano secondo un principio molto semplice: catturare l'energia che giunge dal Sole sulla Terra e utilizzarla per produrre acqua calda a una temperatura che può arrivare fino ai 70°C (l'acqua utilizzata per fare la doccia è normalmente intorno ai 40-45°C).
Il tipico sistema solare è composto dalle seguenti parti:

1) il pannello solare vero e proprio simile ad un radiatore;
2) il serbatoio di accumulo dell'acqua calda;
3) i collegamenti idraulici ed elettrici.

Per calcolare le dimensioni del pannello solare da installare non si deve tener conto dei mq. della casa, ma del numero dei membri della famiglia: si stima che mediamente il consumo di acqua calda sia pari a 30-50 litri al giorno per persona.
Altri fattori determinanti sono la zona geografica e la radiazione solare giornaliera.
Come valore indicativo, si può considerare una produzione di acqua alla temperatura di 40°C, pari a 80-130 litri al giorno, per ogni metro quadro di pannello installato.
Per riscaldare l'acqua contenuta nel serbatoio (circa 50-80 litri per mq. di collettori installati), occorre circa mezza giornata di sole nel periodo estivo ed una giornata nel periodo invernale.
La temperatura dell'acqua raggiungibile nelle giornate di pieno sole è di circa 40°C in inverno e di circa 60-80°C in estate per i pannelli vetrati.
Il Ministero dell’Ambiente e le Autorità Locali, coerentemente con gli impegni assunti dall’Italia durante la Conferenza di Kyoto e con quanto già accade in altri Paesi industrializzati, ha previsto incentivi per chi acquista e installa impianti solari.
Tali incentivi consistono generalmente in un contributo a fondo perduto, che in alcuni casi può arrivare a coprire in media il 70% del costo totale dell’impianto IVA esclusa. A questi vanno aggiunte le agevolazioni fiscali di cui godono gli acquirenti di impianti solari, quali l’IVA ridotta al 10% e la possibilità di detrarre il 36% del costo sostenuto, dall’imposta IRPEF in dieci anni.
I programmi di finanziamento sono generalmente gestiti a livello locale. Le Regioni italiane (in alcuni casi le Province o i Comuni) recepiscono gli indirizzi ministeriali traducendoli in bandi, che vengono pubblicati con scadenza annuale, e che possono presentare tempi e modalità diversi a seconda dell’Ente che propone l’iniziativa.
Dal momento che le pratiche da presentare agli Uffici regionali devono spesso includere anche un progetto di massima dell’intervento, e comunque essere precedute da un attento studio di fattibilità e da un giusto dimensionamento dell’impianto, è fondamentale selezionare partner tecnici che garantiscano la qualità e l'affidabilità dei sistemi proposti.

Per maggiori informazioni sui pannelli solari, per costi ed altri consigli visitate il link www.beccanibruciatori.com o telefonateci al numero indicato all'interno del sito.

Per combattere il caldo...ecco i climatizzatori

by Administrator 13. luglio 2010 04:41

Contro il caldo estivo ecco una nuova linea di climatizzatori rivolti a soddisfare le più diverse esigenze con professionalità e stile. Attenti al gusto estetico e rigorosi nelle soluzioni tecnologiche, tutti gli apparecchi sono dotati di telecomando a raggi infrarossi che rende comodo e semplice il loro utilizzo.
Sono adatti a tutte le diverse soluzioni di arredamento, dalle abitazioni alle utenze commerciali e professionali. Un indispensabile strumento per il benessere ambientale a bassi consumi energetici, una facile installazione e una sicura manutenzione.

Alta Efficienza
•Design elaborato con cura, altissima efficienza in refrigerazione: batteria con alette in alluminio idrofilo e tubazioni in rame integrate per assicurare alta efficienza e risparmio di energia.
•Veloce raffreddamento e riscaldamento: maggiore superficie di scambio termico e una maggiore uniformità della distribuzione dell'aria.
•Sistema ausiliario di riscaldamento elettrico.
•Termostato inverter.

Utilità pratiche
•Accensione/spegnimento controllati da timer.
•Funzionalità in emergenza.
•Segnalazioni audio/autodiagnosi e malfunzionamenti/cancellazione delle segnalazioni audio (optional).
•Ampia modulazione di voltaggio (solo per modelli inverter).

Silenzioso
•Controllo della velocità con controllo al silicio (optional): non ci sarà rumore causato dalla trasmissione come normalmente usato nei climatizzatori standard.
•Controllo velocità ventilatore a costante numero di giri (optional).

Intelligente
•Memorie: all'accensione le stesse opzioni impostate prima dello spegnimento.
•Sbrinamento intelligente.

Confortevole
•Controllo automatico funzione notturna: la temperatura della stanza è sempre mantenuta ad un livello confortevole.
•Gradevole uscita d'aria, per raggiungere facilmente ogni angolo della stanza.
•Deumidificazione indipendente: nelle stagioni unide riduce rapidamente il contenuto di acqua nell'aria della stanza.

Salubre
•Filtro antipolline/antipolvere corrugato ad alta efficienza, facilmente asportabile e altamente efficiente nella prevenzione dei batteri.
•Generatore ionico (optional), aiuta a scaricare l'aria esausta della stanza e ad effettuare il ricambio con aria fresca naturale presa dall'esterno.
•Catalizzatore a freddo (optional), è in grado di uccidere i batteri e rimuovere gli odori. Ha il vantaggio di essere riciclabile senza uso di rigeneratori.

Per avere maggiori informazioni su questi prodotti, rivolgersi a Beccani Bruciatori www.beccanibruciatori.com

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La novità del solare termico quando il sole... non c'è!

by Administrator 7. maggio 2010 06:23
L’ energia solare che rappresenta un po’ il sacro Graal delle fonti rinnovabili, ha sempre dovuto affrontare il problema di come conservare l’ energia catturata dai raggi del sole, per far in modo che la domanda di energia elettrica possa essere soddisfatta, anche quando il sole non c’è (nel senso che brilla meno intensamente) e di notte.
La difficoltà è che l’elettricità è difficile da immagazzinare, e le batterie non riescono a farlo su larga scala.
Un approccio diverso tentato nel settore delle energie solari, potrebbe risolvere il problema. L’idea è quella di catturare il calore del sole. Il calore, a dfferenza della corrente elettrica, è qualcosa che l’industria sa come immagazzinare senza costi elevati.
John S. O’ Donnell, vice presidente di Ausra, società del solare termico, fa notare che in un thermos di caffè c’è la stessa quantità di energia che c’è nella batteria di un pc portatile, con la differenza che il thermos costa 5 dollari, e la batteria del portatile 150 dollari.
Ecco perchè, l’ energia solare termica deve diventare la forma dominante.
I sistemi solari termici sono costruiti per raccogliere il calore del sole, il vapore dell’ acqua in ebollizione fa girare una turbina, come avviene già negli esistenti impianti solari termici, ma non immediatamente. Il calore potrebbe essere conservato per ore o addirittura giorni, come l’ acqua dietro una diga. Ausra utilizza per questo tipo di impianti lenti di Fresnel, che hanno una lunghezza focale breve, ma concentrano intensamente la luce, in modo da riscaldare lunghi tubi dipinti di nero con un fluido all’interno.
Altra variante in arrivo per il solare termico è quella che propone la SolarReserve. Si tratta di una “torre di potenza”, un po’ come un serbatoio di acqua sui trampoli, circondato da centinaia di specchi con inclinazione su due assi, uno per seguire il sole attraverso il cielo nel corso della giornata e le altre nel corso dell’anno. Nella torre e in un serbatoio sotto ci sono decine di migliaia di litri di sale fuso che può essere riscaldato a temperature estremamente elevate senza raggiungere l’alta pressione.
-Si prende l’ energia del sole durante il giorno, la si cattura ed immagazzina,per poi usarla quando ce n’è bisogno- ha spiegato Terry Murphy, a capo del progetto SolarReserve.
Entrambi questi nuovi metodi, riuscirebbero a conservare l’ energia solare e a sopperire alla richiesta, quando è buio o il sole brilla meno intensamente a causa del brutto tempo.
Per informazione più dettagliate e precise circa gli impianti solari termici visitate il sito www.beccanibruciatori.it.

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energie alternative

Pannelli solari termici

by Administrator 25. marzo 2010 05:41

Cosa sono i pannelli solari termici ?

Ci soffermeremo sui pannelli solari termici per comprendere meglio quali vantaggi possono apportare a chi decide di installarli sul tetto della propria casa. In primo luogo i pannelli solari termici vanno distinti dai pannelli solari fotovoltaici. I pannelli solari termici permettono di riscaldare l'acqua sanitaria per l'uso quotidiano senza utilizzare gas o elettricità. Si basano su un principio molto semplice: utilizzare il calore proveniente dal Sole e utilizzarlo per il riscaldamento o la produzione di acqua calda che può arrivare fino a 70° in estate, ben al di sopra dei normali 40°-45° necessari per una doccia. Entro certi limiti sono pertanto un efficace sostituto dello scaldabagno elettrico o della caldaia a gas per generare acqua calda per lavare piatti, fare la doccia, il bagno ecc.

Come funziona un pannello solare termico

Un pannello solare termico (o collettore solare) è composto da un radiatore in grado di assorbire il calore dei raggi solari e trasferirlo al serbatoio di acqua. La circolazione dell'acqua dal serbatoio al rubinetto domestico è realizzata mediante circolazione naturale o forzata, in quest'ultimo caso il pannello solare integra una pompa idraulica con alimentazione elettrica.
In Italia godiamo di un'insolazione media di 1500 kWh/m2 ogni anno. Anche ipotizzando un rendimento medio dei pannelli solari termici, 160.000 mq di pannelli solari installati in una qualsiasi regione italiana farebbero risparmiare in bolletta circa 8 milioni di metri cubi di metano altrimenti utilizzati per alimentare le caldaia a gas o circa 80 Gwh di energia elettrica degli scaldabagno elettrici.

Quanto tempo occorre per riscaldare l'acqua

Un pannello solare termico impiega circa 10 ore per riscaldare l'acqua del serbatoio. Il periodo di tempo necessario è fortemente variabile in base all'esposizione solare, alla stagione, alle condizioni meteorologiche e alla latitudine. Quando il cielo è coperto e in inverno il rendimento dei pannelli solari cala dagli 80° ai 40°. Nelle ore notturne è soltanto possibile utilizzare l'acqua riscaldata precedentemente nelle ore del giorno. Una volta esaurita occorrerà attendere di nuovo il sorgere del giorno e le ore necessarie per riscaldare nuovamente l'acqua. Per queste ragioni è consigliabile abbinare il pannello solare termico a una caldaia a gas.
Quanti pannelli solari sono necessari per riscaldare l'acqua
Il numero dei pannelli solari termici determinato dalle esigenze dell'utenza e dal clima del luogo. Un pannello termico della dimensione di un metro quadro riesce a soddisfare in media 80-130 litri d'acqua calda al giorno alla temperatura media di 40°. Il consumo medio di acqua calda per persone è di circa 30-50 litri al giorno, pertanto un metro quadro di pannello dovrebbe soddisfare le esigenze d'acqua calda di 1-2 persone.

I pannelli di notte e nelle giornate di maltempo

Le principali domande di chi si interessa per la prima volta ai pannelli solari termici termici sono del tipo: "e quando piove? quando è nuvoloso? di notte?". La tecnologia ha superato da tempo questi handicap. L'acqua sanitaria riscaldata viene mantenuta in serbatoi coibentati per garantire un'autonomia per molte ore. Non si spiegherebbe altrimenti perché molti paesi europei con un livello di insolazione molto inferiore all'Italia abbiano già investito nei pannelli solari termici ...molto più del nostro paese del sole! I pannelli solari, o collettori termici, sono diventati una realtà di tutti i giorni in Germania e in Austria dove la superficie occupata dai pannelli solari termici molto più grande di quella occupata attualmente in Italia. Un altro paese europeo molto avanti in questo ambito è la Grecia.

I pannelli solari e la caldaia

I pannelli solari termici non sono un sostituto della caldaia ma un sistema complementare per ridurre il consumo di gas necessario per il riscaldamento dell'acqua sanitaria. Anche in presenza di pannelli solari termici quindi opportuno far installare una caldaia a gas o uno scaldabagno elettrico. In molti casi è possibile collegare in serie il pannello solare e la caldaia in modo da far lavorare di meno quest'ultima e risparmiare sul consumo di gas. Quest'ultima soluzione garantisce la produzione d'acqua calda in qualsiasi momento e di fronteggiare qualsiasi situazione d'emergenza.

Costo dei pannelli

La crescita del mercato europeo del solare sta contribuendo a un rapido abbattimento dei prezzi d'acquisto dei panneli tramite la spinta della concorrenza tra imprese produttrici e installatrici. Il prezzo può variare sensibilmente in base alla tecnologia dei pannelli. Vedi videolezione "quanto costa un collettore solare (pannello solare termico)".

I modelli in commercio

I principali modelli di pannelli solari termici (o collettori solari) sono distinti in tre gruppi diversi:
•pannelli solari vetrati
•pannelli solari sottovuoto
•pannelli solari scoperti

Contributi regionali

Installare i pannelli solari termici è una scelta privata con benefici per l'intera società. Ogni proprietario di un'immobile valuta l'installazione dei collettori solari sulla base del vantaggio economico che ne conseguirà. Una scelta privata che sgrava lo Stato dalla dipendenza energetica e riduce l'importazione del gas o del petrolio. L'uso dei pannelli riduce anche le spese pubbliche sanitarie o ambientali per riparare i danni provocati l'inquinamento. E' pertanto razionale che lo Stato incentivi l'acquisto dei pannelli solari con contributi di sostegno e defiscalizzazioni della spesa privata. Periodicamente le Regioni aprono bandi di concorso per la concessione di contributi all'installazione dei collettori termici. Vi consigliamo di consultare il sito web della vostra Regione. In molti casi i bandi di concorso sono però già scaduti da molti anni.
Fortunatamente il prezzo di acquisto di un pannello solare termico non è così elevato. Anche in assenza di contributi regionali vi consigliamo di valutare l'installazione di un impianto solare termico.

Pannelli solari vetrati

I pannelli solari vetrati sono composti da un serbatoio ad accumulo di acqua (o aria) e dal pannello stesso. Il vetro protegge il radiatore interno. La sua trasparenza consente alla luce di entrare nella parte interna del pannello dove i raggi infrarossi sono trattenuti per agevolare il riscaldamento del liquido collegato con il serbatoio dell'acqua. La capacità di trattenere i raggi infrarossi in un pannello determina in modo diretto il suo rendimento. Così come la distanza tra il pannello e il serbatoio può influire sul rendimento del pannello per via della dispersione di calore durante il percorso. Per ottenere il massimo rendimento, e nel caso in cui l'area in cui è collocato il pannello goda di buona insolazione, è consigliabile optare per i pannelli solari integrati, possono essere a CIRCOLAZIONE FORZATA o NATURALE dotati di serbatoio di accumulo integrato con il pannello stesso. Prima di installare un pannello solare con serbatoio integrato è però necessario verificare che il tetto regga abbondantemente il peso del serbatoio a pieno carico.
Pannelli solari sottovuoto
I pannelli solari sottovuoto offrono rendimenti superiori rispetto ai pannelli solari vetrati. I tubi di vetro sottovuoto che li compongono impediscono la cessione e la dispersione del calore. Sono pertanto indicati per garantire buone prestazioni anche in condizioni climatiche molto rigide. Il costo dei pannelli solari sottovuoto è superiore a quello dei pannelli vetrati.

Pannelli solari scoperti

I pannelli solari scoperti sono la soluzione più economica in commercio per il riscaldamento dell'acqua tramite l'energia solare. Il pannello è costituito da un radiatore privo di vetro e l'acqua passa direttamente all'interno i tubi del pannello stesso, dove viene riscaldata direttamente dai raggi solari prima di essere utilizzata. Il prezzo dei pannelli solari scoperti è più basso rispetto al modello vetrato ma anche i rendimenti sono più bassi. Sono indicati soprattutto per il riscaldamento d'acqua delle piscine o delle docce degli stabilimenti balneari e dei campeggi. Non essendo coibentati i pannelli scoperti lavorano a temperatura ambiente, sono quindi utilizzabili soltanto nei mesi estivi.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.beccanibruciatori.it

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pannelli solari

Ecco il Bonus Gas

by Administrator 11. febbraio 2010 04:43

E' arrivato il bonus gas!

Cos'è?
Chi ne ha diritto?
Quanto vale e come possiamo richiederlo?

Il bonus gas è una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Il bonus è stato introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia, con la collaborazione dei Comuni. Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell'abitazione di residenza.
Il bonus può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, se in presenza di un indicatore ISEE:
•non superiore a 7.500 euro,
•non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico).

Il bonus è determinato ogni anno dall'Autorità per consentire un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale (al netto delle imposte). Il valore del bonus sarà differenziato:
•per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme);
•per numero di persone residenti nella stessa abitazione;
•per zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località);
Ad esempio, per l'anno 2010, il bonus può variare da un minimo di 26 euro ad un massimo di 164 euro per le famiglie con meno di quattro componenti, oppure da un minimo di 41 euro ad un massimo di 236 euro per le famiglie con più di 4 componenti.
Il bonus può essere richiesto dal 15 dicembre 2009. Per fare domanda occorre compilare gli appositi moduli e consegnarli al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i Centri di Assistenza Fiscale CAF). I moduli sono reperibili sia presso i Comuni, sia sui siti internet dell'Autorità per l'energia o del Ministero dello Sviluppo Economico.

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energie alternative

Gli impianti di riscaldamento

by Administrator 30. dicembre 2009 05:36

Ci sono varie tipologie di impianti di riscaldamento, la scelta è sempre più ampia e più differenziata e vi starete chiedendo quale tipo scegliere e come fare a sceglierlo: ci siamo noi qui pronti ad aiutarvi!
Innanzi tutto per scegliere quello che fa al caso vostro occorre analizzare la vostra casa e vedere quello che meglio si adatta alle vostre esigenze con dei costi contenuti.
E per capire meglio tutto ciò, per avere una panoramica dei tipi di impianti disponibili sul mercato e dei loro costi diamo uno sguardo al "termometro dei costi del calore", un utile strumento di orientamento per i consumatori.

Il termometro dei costi di calore è un grafico comparativo che illustra i costi connessi ai diversi sistemi di riscaldamento per uso domestico.
I dati del grafico tengono conto non solo del prezzo di acquisto della caldaia, bensí anche dei costi per il combustibilie e la manutenzione dell’impianto.
Quindi analizzando la tabella gli impianti di minor prezzo si rivelano poco convenienti quando si passa a considerarne anche i costi di esercizio.
All’ultimo posto di questa classifica vi sono gli impianti a gas liquido seguiti da quelli a gasolio.
Tra il sistema piú caro (a gas liquido) e quello piú conveniente (caldaia a legna spezzata) esiste una differenza di costi pari al 80%.
Va tuttavia precisato che le caldaie come quelle a legna spezzata richiedono un maggiore lavoro dovuto alla ricarica manuale del combustibile.
Gli impianti a gasolio e a pellets offrono un comfort pressoché identico, tuttavia i costi degli impianti a pellets sono ca. 30%.
Quindi volendo riassumere con una tabella: (Tipo di impianto / Confronto del prezzo)

a gasolio / 100%
a metano / 69%
a GPL / 139%
a legna / 56%
a minuzzoli di legna / 70%
a pellets / 71%
teleriscaldamento / 65%
pompa di calore geotermica (tuchi terra) / 107%
pompa di calore geotermica (collettori superficiali) / 91%

Prima di decidere  quale sistema installare in casa propria, analizzate dettagliatamente la tabella utilizzando quei parametri e poi chiedete consiglio a noi: potete telefonarci al seguente numero 0587/735555 o mandarci una mail a questo indirizzo info@beccanibruciatori.it.

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impianti di climatizzazione

L'abc del fotovoltaico

by Administrator 12. ottobre 2009 06:19
Che cosa sono gli impianti fotovoltaici?
Sono sistemi che esposti alla luce del sole producono direttamente energia elettrica.
Quanto costa un impianto fotovoltaico necessario per far fronte ai fabbisogni elettrici di una tipica utenza domestica?
Un impianto per uso domestico di 3 kW costa circa 21.000 € e richiede una superficie di circa 30 mq per la sua installazione. Il Decreto Ministeriale 28 luglio 2005 ha peraltro previsto un contributo statale il cui ammontare, per i primi 10 anni, equivale alle spese sostenute per l’impianto. La durata complessiva dell’intervento pubblico è comunque di 20 anni.
A chi mi devo rivolgere per realizzare un impianto fotovoltaico?
Per avere un sistema realizzato a “regola d’arte” è necessario rivolgersi ad un installatore qualificato. Alcuni fra i principali installatori costituiscono il GIFI (Gruppo delle Imprese Fotovoltaiche Italiane). L’ENEA nel corso degli ultimi anni ha organizzato corsi per la formazione di oltre 1000 fra progettisti e installatori di impianti fotovoltaici. Recentemente, in collaborazione con il Cepas, l’ENEA sta predisponendo corsi per la certificazione delle figure professionali del settore.
Quali sono le potenzialità?
Enormi. Per esempio, se fossero impiegate le superfici ben esposte di copertura degli edifici esistenti in Italia (circa 800 km2), si produrrebbe il 40% del fabbisogno nazionale di elettricità.
Cos’è che frena allora lo sviluppo del fotovoltaico?
Il costo dell’energia prodotta, che è certamente più elevato rispetto a quello dell’energia prodotta da fonte fossile.
Ci sono delle speranze?
Nel corso degli ultimi 20 anni il costo degli impianti fotovoltaici si è ridotto di un fattore pari a circa 4. Oggi però il costo del kWh prodotta da fotovoltaico è ancora doppio rispetto a quello che si paga con la bolletta elettrica. Pertanto, per essere competitivo è necessario almeno il dimezzamento dei suoi costi attuali. Stime ragionevoli prevedono che, nelle regioni meridionali, ciò possa avvenire nell’arco di pochi anni.
Quali sono i benefici connessi al fotovoltaico?
Sono principalmente di tipo socio-economico. Per esempio, in Germania, con un programma di forte incentivazione, l’occupazione nel fotovoltaico ha superato, nel 2005, le 20.000 unità con un fatturato pari a 1,8 miliardi di euro. In termini ambientali, si deve considerare che la potenza complessiva installata in Italia è ancora molto contenuta (circa 45 MW) e che, pertanto, la riduzione delle emissioni è poco significativa rispetto al totale.
Qual è la potenza installata in Italia e quella prevista per il futuro ?
Attualmente in Italia è installata una potenza fotovoltaica pari a circa 45 MW. I programmi di incentivazione prevedono la realizzazione di 1000 MW al 2015 (D.M. 6 febbraio 2006).
Quali sono i paesi maggiori produttori di componenti di impianti fotovoltaici?
La maggior parte dei componenti installati in Italia proviene dal Giappone e dalla Germania. La notevole crescita dell’industria fotovoltaica in questi paesi è riconducibile all’attuazione, da oltre dieci anni, di programmi di incentivazione che hanno creato e garantito un mercato stabile e duraturo. Nonostante ciò, ci sono ancora le condizioni affinchè la nostra industria occupi uno spazio di rilievo a livello internazionale.

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impianti fotovoltaici

Pannelli solari: gli incentivi fiscali

by Administrator 1. settembre 2009 11:35
Il Ministero dell’Ambiente e le Autorità Locali, coerentemente con gli impegni assunti dall’Italia durante la Conferenza di Kyoto e con quanto già accade in altri Paesi industrializzati, ha previsto incentivi per chi acquista e installa impianti solari.
Tali incentivi consistono generalmente in un contributo a fondo perduto, che in alcuni casi può arrivare a coprire in media il 70% del costo totale dell’impianto IVA esclusa. A questi vanno aggiunte le agevolazioni fiscali di cui godono gli acquirenti di impianti solari, quali l’IVA ridotta al 10% e la possibilità di detrarre il 36% del costo sostenuto, dall’imposta IRPEF in dieci anni.
I programmi di finanziamento sono generalmente gestiti a livello locale. Le Regioni italiane (in alcuni casi le Province o i Comuni) recepiscono gli indirizzi ministeriali traducendoli in bandi, che vengono pubblicati con scadenza annuale, e che possono presentare tempi e modalità diversi a seconda dell’Ente che propone l’iniziativa.
Dal momento che le pratiche da presentare agli Uffici regionali devono spesso includere anche un progetto di massima dell’intervento, e comunque essere precedute da un attento studio di fattibilità e da un giusto dimensionamento dell’impianto, è fondamentale selezionare partner tecnici che garantiscano la qualità e l'affidabilità dei sistemi proposti.

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